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Il sedano è alla base – insieme alla cipolla e alla carota – del tipico soffritto all’italiana. E poi cosa sarebbe una zuppa o una minestra senza quest’ortaggio? Sarebbe il massimo riuscire ad averlo sempre a disposizione in cucina in base all’esigenza. L’unica soluzione è coltivarlo in casa o nel tuo orticello. Ecco come coltivare il sedano e avere sempre a disposizione una delle piante più utilizzate in cucina.
Come coltivare il sedano: guida completa
Puoi scegliere di seminarlo nell’orto tra aprile e maggio oppure nel semenzaio anche nel mese di gennaio. Prepara il terreno a ricevere i semi. In che modo? Eliminando tutte le erbe che possano infestare le radici della tua pianta.
Zappalo e rastrellalo; in seguito aggiungi un substrato ricco di sostanza organica e una buona percentuale di sabbia dentro la quale andrai a mescolare i semi del sedano. Fai in modo che questa distribuzione avvenga in maniera uniforme.
I semi mettili a 1 cm o poco più sotto terra, non andare troppo in profondità. Attraverso pressioni e rullature fai in modo che il terreno aderisca ai semi.
Non appena vedrai spuntare le prime foglioline, quello sarà il momento giusto per il trapianto.
Prepara un altro terreno – concimandolo con letame a una profondità di circa 40 cm – pronto ad accogliere le tue piantine. Aggiungi anche un composto fosfo-potassico tanto per arricchirlo ancora di più.
Ricorda di distanziare le piante di 25 cm sulla stessa fila e di 40 cm tra una fila e l’altra. Interrale fino al colletto. Se vuoi ottenere una costa del sedano tenera, dolce e croccante devi procedere con un buon imbiancamento.
Copri il colletto con tavole di legno o con buste di plastica, in questo modo eviti la formazione della clorofilla. Procedi con la raccolta nel mese di agosto e fino ai primi geli.
Dopodiché conserva le coste di sedano in frigorifero a temperature basse. Ora hai il tuo vegetale pronto per essere il protagonista indiscusso dei tuoi manicaretti.
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