TEMPO LIBERO

Dichiaro guerra a quelle odiose macchie di pennarello

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Consigli utili per dipingere in allegria con i bambini ed eliminare le macchie di pennarello con facilità e senza stress.

Ho sempre desiderato ricevere in dono, da piccola, un cavalletto da pittore con tela e tavolozza per dipingere. Parecchie letterine di Natale risalenti ai primi anni 90’ contenevano questa mia richiesta mai soddisfatta dai miei genitori. Adesso che sono mamma capisco il perché. Certo, per anni, ho rinfacciato a mia madre di aver spento sul nascere una sfolgorante carriera da artista e pittrice, ma la verità è che non avrei fatto molta strada e lei ha in questo modo salvaguardato casa e vestiti dalla mia “arte”.

Prima di diventare mamma sognavo di trascorrere con i miei bambini interi pomeriggi a dipingere allegramente e appassionatamente. Quando il mio primogenito aveva circa un anno ho comprato un intero “arsenale” di colori a cera, acquerelli, tempere e i famigerati colori a dita. “Chissà come sarà divertente creare un disegno con manine e piedini!”. Beh, la realtà è sempre un tantino diversa. 

Le prime volte che abbiamo utilizzato i colori, la casa si è trasformata in un incubo futurista, nemmeno i muri sono stati risparmiati, per non parlare dei miei abiti e dei capelli dei bambini. Ho così adottato una soluzione drastica: attrezzatura per piccoli pittori in erba chiusa a chiave in cassaforte e utilizzo di matite colorate (chissà come aveva gestito il “problema” la mamma di Picasso!).

Ma i bimbi sono di certo più furbi di noi genitori e le matite colorate non vogliono mica usarle: “Mamma, ma non colora bene questa qui!”. Loro amano sporcarsi, amano i pennarelli indelebili, desiderano lasciare tracce tangibili del loro passaggio. Del resto, all’asilo godono di spazi e di strumenti adatti alle loro aspirazioni artistiche. La manualità e la possibilità di esprimere se stessi con il disegno sono davvero importanti.

Ho quindi deciso di correre ai ripari e di attrezzarmi utilizzando alcuni semplici accorgimenti: grembiuli in plastica colorata da far loro indossare per proteggere i vestiti, copritavolo sempre in plastica, vigilanza costante da parte della sottoscritta e studio accurato delle modalità di lavaggio degli abiti eventualmente “colpiti” dall’attacco d’arte.

Io utilizzo due metodi: metto i capi in ammollo con acqua tiepida e un detersivo per capi colorati come Bio Presto Liquido che contiene 4 agenti sciogli macchia ed elimina lo sporco lasciando inalterati i colori dei tessuti.

Nel caso di macchie più difficili (chiaramente non su capi delicati) utilizzo lo sgrassatore, quello da cucina per intenderci, lo trovo davvero efficace per pretrattare i capi prima di metterli in lavatrice. Scelgo Bref Pulito Facile al profumo di limone. 

Quanto ai disegni sulle pareti…chiedo l’aiuto da casa a mio marito!

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