PRIMA INFANZIA

Sos influenza

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La vaccinazione contro l'influenza viene vivamente raccomandata.

Autunno, tempo di... vaccini. Per debellare anche il minimo rischio di influenza. Gli adulti possono decidere da soli se sottoporsi o no alla vaccinazione (anche se è sempre consigliabile optare per il sì se si lavora a stretto contatto con altre persone, e soprattutto se si è occupati in scuole, ospedali o mense). E... per i bambini?

La scelta è dei genitori, meglio ancora del pediatra di fiducia, che va sempre consultato per questi dubbi. Anche se esistono ormai delle linee guida, che è bene conoscere. La prima è che l'Istituto Superiore di Sanità sconsiglia le vaccinazioni di massa. I bambini, se sani, non vanno infatti sottoposti al vaccino anti-influenzale.

Diverso il caso dei piccoli (di almeno sei mesi di età) che presentano uno o più fattori di rischio. Tra questi, bambini affetti da asma o altre malattie polmonari croniche, da cardiopatie importanti, da disturbi immunitari curati con terapia immuno-soppressiva, da malattie che richiedono un trattamento prolungato con acido acetilsalicilico  o da malattie renali e metaboliche croniche. In questo caso sarebbe bene proteggere il bambino dai rischi delle complicazioni dell'influenza sottoponendolo a vaccino (e sempre dopo aver consultato il proprio pediatra).

Va prestata anche grande attenzione alle possibilità di reazione allergica. I vaccini infatti sono spesso preparati su uova di pollo e possono scatenare  asma, orticaria (e nei casi più gravi collasso) nei soggetti sensibili. L'anti-influenzale utilizzato per i bambini sotto i 12 anni ha un antigene purificato che non dovrebbe causare problemi. Ma una visita preventiva dal pediatra va certamente segnata sul calendario.

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